CHI ARRIVA SECONDO E’ IL PRIMO DEI PERDENTI

come fai a distinguerti da tutti gli altri parrucchieri sul mercato?Durante le mie giornate di lavoro, a Parma, visitando i vari clienti; ricordo a chi stia visitando il blog per la prima volta, che rappresento ormai da un decennio, quelle che reputo assieme ai miei clienti le migliori aziende cosmetiche attualmente sul mercato, spesso mi vengono poste delle domande sulla visione dell’attuale momento di difficoltà che il settore del coiffeur attraversa da almeno un paio d’anni a questa parte e quali potrebbero essere le soluzioni per superare questo periodo che sembrerebbe non finire mai.

Sinceramente confrontandomi su questo tipo di argomento non posso che sottolineare da parte di tutti, tranne che per rare eccezioni, la tendenza a sottovalutare l’idea di prendere in considerazione l’utilità di modificare radicalmente il proprio modo di concepire il salone d’acconciatura nel mondo moderno.

Durante questi incontri si evidenziano delle sostanziali riduzioni di vendita di servizi e prodotti, e calo sostanziale di clienti e di conseguenza diminuzioni dei passaggi cassa.

Spesso mi vengono riferite lamentele sugli aumenti delle spese in generale, per non parlare della pressione fiscale ormai alle stelle e di come alcune aziende partner del settore coiffeur, rappresentate da “sedicenti spiegatori” di prodotti, non facciano nulla per venire incontro alle mutate condizioni economiche con cui bisogna fare i conti ogni giorno.

Talvolta il soggetto della discussione è l’abusivismo, condotto da ex titolari di salone o ex dipendenti, che vede come location la cucina della propria abitazione privata e in alcuni casi, veri propri garage o autorimesse, chiamatele come volete, adibiti a fatiscenti saloni d’acconciatura, arredati con un lavatesta portatile collegato con un tubo di gomma da giardinaggio al più vicino rubinetto. Asciugacapelli collegati a prese di corrente non a norma. Specchio e poltrona impolverati, per non parlare dei prodotti spesso acquistati al supermercato sotto casa a prezzi straccio.

Talvolta il soggetto della discussione sono i saloni d’acconciatura gestiti da extra comunitari, spesso di origine orientale che intravedendo uno spazio economicamente profittevole nel nostro amato settore coiffeur Italia, ci si sono buttati a capofitto facendo sicuramente parlare di se e attirando tra l’altro numerosi clienti che a quanto pare si dicono convinti di avere fatto una buna scelta.

A proposito di questo argomento molto presto pubblicherò un’intervista da me personalmente svolta presso uno di questi saloni ad una cliente italiana, di buona borghesia Parmense, che rivela le motivazioni sulla scelta di recarsi sistematicamente presso saloni orientali e del perché invece si sia allontanata dai saloni gestiti dalle mani di parrucchieri eroi nostrani, rinunciando alla professionalità del “fatto in Italia, da mani italiane” che farà certamente riflettere su come siamo messi.

Tra una visita e l’altra, tanto per non farsi mancare niente, talvolta si aprono dei dibattimenti  con tutto il personale e titolare di salone su quanto potrebbe essere profittevole aprirsi a campagne coupon low cost per risollevare le sorti del proprio salone. Ed anche questo argomento sarà oggetto prossimamente di un post dedicato.

Dunque questi ed altri gli argomenti che dopo la chiusura di una vendita vengono puntualmente sottoposti alla mia attenzione.

Spunti e riflessioni, dunque, per comprendere che il mutare degli scenari deve per forza corrispondere ad un cambiamento radicale della gestione del salone in tutti i suoi aspetti, a maggior ragione se come mi capita spesso di ascoltare, il titolare del salone d’acconciatura, si accorge della diminuzione di presenze con conseguente calo dei fatturati.

Il concetto di cambiamento radicale della gestione del salone coiffeur, tuttavia, spesso non trova azioni convincenti.

Alle domande:

  1. visto l’attuale cambiamento delle abitudini delle clienti del tuo salone, tu come ti comporteresti? 
  2. Quali sono le azioni che faresti da domani mattina per migliorare l’esperienza cliente nel tuo salone?
  3. Quale sarebbe il modo più semplice per completare il processo di cambiamento?
  4. Indicheresti tutto ciò che fa solo perdere tempo ed è senza importanza?

Ti consiglio di provare tu stessa a rispondere a queste quattro semplici domande, e di farlo attraverso i commenti in basso, se ti farà piacere, ma ti assicuro che nella maggior parte dei casi le risposte che sarebbero anche sensate non vengono messe in pratica. Infatti è davvero difficile se le lasci ad ammuffire nella tua testa, ma diventa semplice se esci al di fuori del tuo solito modo di agire e ti butti sul campo fin da subito.

Ho deciso quindi di scrivere periodicamente articoli su questo mio blog evitando di parlare a tutti i parrucchieri, per concentrarmi solo su una nicchia specifica di professionisti che mi sento di rappresentare con l’unico obbiettivo di imparare a crescere professionalmente, nel mondo moderno.

Le regole del gioco infatti stanno cambiando! Se non si accetterà questo cambiamento prendendo una nuova consapevolezza del come e perché fare le cose  per creare sul serio saloni d’acconciatura che funzionano e che producono risultati sani, ripeteremo errori che oggi come oggi potrebbero anche portare dritti dritti verso il fallimento.

Se hai dubbi, commenti o domande da farmi scrivimi qui sotto…

 

 

 

 

4 pensieri su “CHI ARRIVA SECONDO E’ IL PRIMO DEI PERDENTI

  1. Stefania

    Ciao, ho scoperto per caso questo blog, e lo trovo molto interessante. Ti conosco Angelo, perche’ segui gia una mia collega qui a parma ma non so se posso fare il nome e quindi non lo faccio, ma mi ha sempre parlato bene di te e leggendo quello che scrivi, non si sbagliava. I problemi di cui parli sono reali. Tasse, abusivismo, cinesi, sono ostacoli contro cui facciamo i conti tutti i giorni. Ma a mio parere non sono le uniche difficolta e mi viene in mente il personale che e’ sempre piu difficile da trovare e da gestire. Comunque noi lavoriamo con le persone e il segreto e’ saper ascoltare gli altri, anche se non mi riesce sempre. Ti contattero’ presto per fare due chiacchere e vedere cosa potremmo fare nel mio negozio per fare meno errori possibili. Ti mando il mio indirizzo attraverso il modulo contatti ok? Saluti e complimenti, Stefania.

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    1. Angelo Autore articolo

      Benvenuta Stefania,
      nei saloni d’acconciatura, come in qualsiasi attività che deve vendere qualcosa, siano servizi o prodotti, abbiamo sempre a che fare con le altre persone.
      Il processo è sempre uguale e non cambia mai.
      C’è un prima, un durante e un dopo.
      Se afferri e metti in pratica questo concetto sei già davanti anni luce rispetto ai saloni di parrucchiere della tua zona.(e non solo)
      Ho già ricevuto l’indirizzo mail, tutto ok.
      A presto, saluti.

    1. Angelo Autore articolo

      Ciao Salvatore, si.
      L’argomento in questione sarà prossimamente oggetto di uno dei prossimi articoli.
      Rimani sintonizzato.
      Grazie per il tuo commento!

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