IL SEGRETO DEI PREZZI BASSI DEI PARRUCCHIERI CINESI

Oggi voglio essere chiaro e non usare giri di parole, per evitare di essere frainteso e lasciarti dei dubbi su quello che penso davvero, anche se ti farà storcere il naso, ma si tratta della pura e semplice verità.

Partendo dal presupposto che non voglio mettere in discussione la scorrettezza, i rischi per la salute, l’assenza di controlli e la maleducazione di certi soggetti (che do per scontate), ma se per te l’oggetto di questo servizio andato in onda su La7 rappresenta un problema, lasciatelo dire:

ti confermo che hai indubbiamente un SERIO PROBLEMA di marketing e posizionamento.

Nel caso tu fossi capitato per caso su questo blog per la prima volta, ti invito a leggere tutti gli articoli precedenti per capire di cosa parlo, se al contrario mi segui da un po’ o magari sei già un mio cliente, conosci già il significato di queste due parole e dei concetti che vado ripetendo da un po’ di tempo a questa parte, e quindi continua pure a leggere.

Quello che penso è che se le tue clienti non riescono a fare la differenza tra i tuoi servizi e quelli svolti nei pseudo saloni oggetto del servizio, penso che tu debba ridefinire un po’ meglio il tuo target cliente, cioè il tipo di cliente con cui vuoi lavorare, il tipo di cliente ideale per te e per il tuo Salone d’Acconciatura, che vuole spendere volentieri i suoi soldi da te e lo vuole fare più e più volte nel tempo a venire.

Fai il primo passo e clicca qui!

Quindi che cosa vuoi fare?

Si lo so che quando hai deciso di fare il Parrucchiere, magari non eri tanto convinta di continuare negli studi, magari eri un po’ demotivata, mentre la tua vena artistica e la voglia di essere finalmente autonoma ti pulsavano dentro. Scommetto che ti sarai chiesta:

 “ma chi me lo fare a me di perdere tutto questo tempo a studiare?”

Ma sul serio vuoi continuare a lamentarti della crisi, che la gente non spende più e quindi va da certi soggetti a farsi fare i capelli piuttosto che venire da te? Oppure cominciare a lavorare sul serio per distruggere i tuoi concorrenti, cominciando a dare vero valore ai servizi che proponi nel tuo Salone d’Acconciatura ricominciando a studiare costantemente un sistema per avere un vantaggio competitivo di almeno 10 anni nei confronti di tutti i tuoi concorrenti?

Vedi, uno dei problemi che purtroppo hanno diverse persone è la pigrizia e la continua ricerca della “bacchetta magica”, e questo vale in ogni aspetto della vita, non solo all’interno del tuo Salone d’Acconciatura, ed è una tendenza che ci accomuna più o meno tutti, ma che dovremmo tentare di combattere, dato che ci fa pensare in continuazione che il mancato raggiungimento dei risultati sia dipendente sempre da cause esterne a noi.

Ritornando a noi, una delle prime regole che ho imparato io stesso a mie spese è che per prosperare con il tuo Salone d’Acconciatura la prima regola che devi imprimere nella tua mente è il posizionamento. Non puoi avere il diritto di avere un Salone solo perché lo volevi avere. Non è una condizione sufficiente, sopratutto alla luce del momento economico che stiamo vivendo, e alla luce del servizio che hai appena visto.

Per avere un’opportunità di prosperare e non tirare a campare, devi trovare il tuo spazio, la tua caratteristica principale con il quale attaccare i tuoi concorrenti, la tua offerta di valore e fare in modo che siano unici.

Devi essere diverso da ciò che offre la concorrenza nella sostanza, e questa differenza deve essere rilevante per il tipo di cliente con cui vorresti lavorare (target), che deve essere facilmente raggiungibile e con il denaro per pagare i tuoi servizi.

Sapete perché i cinesi lavorano tanto e sono sempre pieni murati, mentre tu (fortunatamente non tutti) si lamentano che la rovina del mercato dell’acconciatura in Italia siano loro perché lavorano senza sosta, non pagano le tasse, usano prodotti scadenti, non muoiono mai e non fanno mai benzina?

Perché il tuo Salone d’Acconciatura è una commodity indifferenziata. Facci caso, i Saloni sono tutti uguali a se stessi, e quindi o cambi e decidi di diventare veramente un Parrucchiere Vincente o mi dispiace dirtelo, fallirai!

TRASFORMAZIONE

Tutti noi nel più profondo di noi stessi desideriamo una trasformazione che possa rendere la nostra vita migliore e più divertente, anche solo un po’ più facile o meno pesante e stare lontani dall’essere persone con blocchi, ansie, problemi e delusioni,

e questo vale anche per i tuoi clienti.

Fai il primo passo.

Il risultato che otterrai sarà quello di apprendere tecniche e strategie che ti consentiranno di andare da dove sei a dove vuoi essere nella tua vita.

Ma tu che tipo di Parrucchiere vorresti essere? Questa è la domanda che mi pongo.

Alla prossima,

Angelo.

PS: “In futuro Valuta i prodotti che sceglierai e con essi anche la competenza di chi te li propone, cercando di capire se oltre ad averteli venduti sarà in grado anche di darti soluzioni!”

 

7 pensieri su “IL SEGRETO DEI PREZZI BASSI DEI PARRUCCHIERI CINESI

  1. paola

    Esatto, la crisi e’ finita. Adesso c’e’ la disperazione.
    Va bene che saranno tanti e lavorano a ciclo continuo, ma se il loro fenomeno e’ arrivato ad essere di proporzioni tali, la colpa e’anche un pò nostra che glielo abbiamo permesso. Se poi leggiamo il fenomeno dal punto di vista del cliente la situazione e’ ancora peggio perche significa che la nostra professione ai loro occhi non ha valore. Nei nostri saloni facciamo tutto il possibile perché la nostra professione venga valorizzata e trasmessa con tutti mezzi possibili ai clienti che decidono di seguirci, e fortunatamente le nuove tecnologie giocano dalla nostra parte, a patto di accettare un bel bagno di umilta’ e capire che non siamo piu nel 1984. Sta alla nostra categoria, me compresa accettare di rimettersi sotto a studiare approcci nuovi, dedicandoci molto piu impegno, anche perche dal punto di vista tecnico una volta che fai un paio di corsi colore, un paio di taglio, il lancio moda in autunno e primavera hai formato tutto il salone per un bel po di tempo. Saranno 6 date all’anno , quindi per il resto del tempo accetto volentieri di rimettere le mani in pasta avvicinandomi a qualcosa di nuovo.
    E tu Angelo sei quel qualcosa di nuovo! Grazie perche ci vuole coraggio!

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    1. Angelo Autore articolo

      Grazie Paola,
      rispettando le regole della concorrenza e tenendo ben presente la storia. Non è che sia colpa nostra e glielo abbiamo permesso.
      Il fenomeno dell’immigrazione c’è sempre stato, come ben ricorda Giorgio. In effetti per noi Italiani l’immigrazione verso gli Stati Uniti rappresentò all’epoca un’efficace strumento di riscatto sociale, e gli Italiani una volta stabilitisi mostrarono grande iniziativa imprenditoriale, ambendo a diventare capi di se stessi. Così i negozi di barbiere, “Barber Shop” e di sartoria, i laboratori di scultura e di terracotta, le imprese di costruzione , si diffusero. Parliamo del periodo che va dal 1911 al 1929, anno in cui i titoli della borsa di New York crollarono provocando un crac che si sarebbe rivelato come il più doloroso della storia, e che ricordiamo ancora oggi come il “Giovedì nero”. Con il crollo dei mercati finanziari cominciò una fase di disoccupazione. Il fallimento delle banche e la perdita dei risparmi portarono la maggior parte delle famiglie nella povertà. Anche le famiglie Italiane furono coinvolte, ma la loro precedente esperienza di povertà e i loro legami familiari attenuarono enormemente lo stato di crisi e riuscirono meglio di tanti lavoratori americani, a superare le difficoltà.
      Ti dice niente tutto questo?
      “Per capire il Marketing, NON devi studiare Marketing.
      Per capire il Marketing studia la storia. Il mondo del Marketing è pieno di Teorie che non hanno nulla a che vedere con il mondo reale”. [Al Ries Docet]
      Dacci dentro!!

  2. giorgio

    è peggio il lavoro abusivo , i negozi cinesi anche se fanno concorrenza sleale hanno la loro fascia di mercato, succedeva anche in america nel 1929 con l’immigrazione gli italiani aprivano botteghe barber shop a centinaia, oggi succede qui in italia. Diversifichiamo da loro, tramite la qualità, l’ addestramento, strategie mirate, una propria filosofia abbinata ad una completa e continua formazione, la qualità percepita da una parte di persone sarà dalla nostra parte e saranno clienti soddisfatti fino a quando gli diamo un motivo valido e positivo per venire da noi. Interessanti, istruttivi e motivanti sono i post scritti da Angelo, complimenti, ciao a presto

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