COLLABORATRICI NEL TUO SALONE D’ACCONCIATURA: GIOIA O DOLORI?

Ho un regalo di fine anno per te…ma prima per favore accetta le mie scuse.

Perché ti devo delle scuse?

2 motivi:

  1. per il mio silenzio di questi mesi
  2. per averti lasciato nel nulla più totale….

….mentre pseudo formatori, formatrici e commerciali provavano a mangiarti vivo, assorbendo le tue energie, e il tuo tempo.

Ma se sei sopravvissuto, allora oggi voglio ringraziarti di essere ancora qui, nonostante tutto, nonostante il MIO silenzio, nonostante le mie mancanze, e nonostante il mio non “corteggiarti” più come a un tempo.

E lo farò alla mia maniera.

Consideralo il mio regalo di FINE ANNO.

Si tratta di un succoso articolo gratuito in cui ho concentrato le strategie più efficaci per prevenire, anticipare e “curare” i principali problemi legati ai collaboratori del tuo salone d’acconciatura.

Perché, si sa, avere collaboratrici può regalare grandissime soddisfazioni: lavorare in team è oggettivamente più bello, si possono ottenere grandi risultati, si cresce come salone e persino il servizio dato alla cliente finale è nettamente migliore quando ci sono abbastanza persone nello staff.

Tuttavia, selezionare, assumere, formare e stipendiare collaboratrici può diventare un vero e proprio incubo se non sai come fare e se non hai gli strumenti e i mezzi giusti, ma prova per un secondo a immaginare come sarebbe il tuo salone di acconciatura senza teste di c….?

Non posso scrivere parolacce quassù, però ho appena finito di leggere un libro con un titolo simile e…appunto mi è venuta una brillante idea!

Di solito queste idee mi vengono in piena notte, e lotto fino al risveglio per cercare di ricordarle, ma questa volta è andata diversamente: ero tranquillo e rilassato poco prima di cena mentre mi godevo il libro di cui ti accennavo sopra e all’improvviso….

BOOOM:IDEA!

“E se organizzassi un bell’articolo su questo tema?”

In fondo si tratta di argomenti di cui parliamo anche in salone, qui sul blog e anche nel mio corso che trovi qui ==>> https://www.parrucchierevincente.com/smettila-di-aver-paura-di- vendere-imparare-a-far-acquistare/

Sono argomenti troppo importanti per lasciarli in mano ad un manipolo di titolari di salone illuminate che hanno deciso di acquistarlo.

Deve esserci un modo per condividerli anche con chi oggi non può ancora acquistarlo.

Figo no?!

Allora ho riordinato le idee ed eccomi qua a scriverlo direttamente dalla mia scrivania…

Ma andiamo subito al punto: se una tua dipendente…

– ti leva energia;

– si lamenta sempre;

– contesta ogni tua idea e proposta;

– danneggia te e il tuo salone.

Non ci sono molte alternative, mandala via!

Non serve nemmeno pensarci: mandala via, subito!

“Non è facile”mi dirai, “il commercialista mi ha detto che non la posso licenziare” ecc.

La verità, è che sono solo scuse perché:

1. non sai come fare;

2. non conosci le conseguenze di un licenziamento;

3. non vuoi assumerti le conseguenze di un licenziamento.

Se la persona non è quella giusta (o non è più quella giusta per il tuo salone e per i tuoi obiettivi), da titolare di salone, devi imparare a fare le scelte migliori e interrompere il rapporto.

Ogni giorno che passa è un giorno in più da quando avresti dovuto licenziarla.

Avere una “scollaboratrice” nel tuo salone d’accocniatura ti fa perdere energie, ti fa perdere tempo e, di conseguenza, soldi.

Purtroppo, in questi anni, mi sono reso conto che, così come NON si licenzia per paura, frenati da considerazioni puramente emotive; allo stesso modo non viene fatta una valutazione corretta delle collaboratrici per colpa di un eccesso di emotività della titolare.

Mi sento ripetere frasi tipo “non ne posso più di questa persona…”oppure “non so più cosa fare con lei…” oppure ancora “mi fa venire un fegato grosso così“.

Senza un numero, senza un parametro, senza un dato che possa aiutare.

Mai nessuno che mi dica, ad esempio “la percentuale di vendita di questa operatrice è più bassa rispetto alla nostra media” oppure “ha una produttività personale non adeguata rispetto al suo compenso” oppure ancora “nei test di valutazione interni continua a essere carente nell’area X e nell’area Y“.

Sono solo degli esempi, ma dovresti aver notato una differenza sostanziale tra il primo e il secondo approccio no?!

Nel primo caso si tratta di valutazioni soggettive, praticamente degli sfoghi emotivi, una manifestazione di malessere personale (che verosimilmente deriva da una serie di comportamenti sbagliati e risultati disattesi della collaboratrice)

Nel secondo caso, invece, si tratta di valutazioni che partono da dati oggettivi, misurabili.

Se vuoi fare una valutazione corretta di una tua collaboratrice, infatti, hai bisogno di numeri che ti dicano esattamente qual è il contributo dei tuoi collaboratori.

Non puoi andare “a senso” o “a sentimento”.

Se vuoi gestire il tuo salone d’acconciatura come una vero salone d’acconciatura – e non come un gruppo di amiche con cui passare del tempo – devi imparare a guardare i numeri (anche per lo staff), definire mansionari e parametri di valutazione.

Certo, in piccoli gruppi di lavoro, composti quasi sempre solo da donne, è importante che si crei il giusto feeling, che ci sia intesa e, in ultima analisi, che si crei un buon clima tra tutto lo staff.

Ma, lo ripeto, non potrai mai fare valutazioni corrette basandoti solo su elementi irrazionali.

Per avere un quadro più preciso e completo, ti suggerisco un primo elenco di domande che dovresti porti per ogni singola collaboratrice che lavora in salone (e per ogni nuova collaboratrice che vorrai inserire).

Ti invito a rispondere, in modo SCRITTO e con precisione:

1. Cosa ti aspetti esattamente da questa persona?

2. Cosa vuoi che faccia e come?

3. Quante ore lavora?

4. Quanti appuntamenti fa?

5. Quanto incasso genera?

Non mi riferisco alle vendite ma quanto dell’incasso deriva dagli appuntamenti che svolge lei in prima persona: ad esempio se fa un trattamento del valore di €50 in un’ora, quell’ora ti ha reso €50 (anche se quel trattamento lo ha venduto un’altra persona, questo aspetto può essere ulteriormente approfondito in una seconda fase)

6. Quante proposte fa in relazione al numero di appuntamenti?

7. Quante proposte vengono accettate in relazione a quante ne fa?

8. Qual è il valore totale delle sue vendite? (prodotti + trattamenti + card)

9. Quanto costa all’azienda? (stipendio + contributi + variabile)

Se vuoi valutare una collaboratrice e, soprattutto, se vuoi un parere su come gestirla, devi PRIMA avere queste informazioni, altrimenti restano solo le decisioni di pancia…

E tu NON puoi permetterti scelte esclusivamente emotive!

Assumere (e licenziare) collaboratrici è una parte fondamentale del lavoro di una titolare, ma abbiamo visto che è un’attività onerosa: richiede tempo, formazione, investimenti, ecc. ecc.

Un buon software gestionale (se non ne possiedi ancora uno clicca qui ==>> per contattarmi) ti darà tutti i dati che ti servono in pochi istanti e potrai tener traccia in tempo reale, giorno dopo giorno di questi parametri.

Diversamente, se sei ancora alla gestione medioevale “carta e penna” sarà più difficile rispondere a queste domande (quasi impossibile) e quindi tener traccia dei numeri.

Solo partendo da qui riuscirai a fare valutazioni corrette sul tuo staff o sulle persone che vuoi inserire.

E da valutazioni corrette nascono poi scelte corrette e piani di crescita e sviluppo corretti, sia per le persone che per l’azienda.

Cosa aspetti a mettere in pratica queste informazioni?

Ti assicuro che fanno la differenza tra un salone formato da uno Staff da sogno che collabora e raggiunge gli obiettivi di incasso, registrando utili mese dopo mese e un salone disorganizzato, dove ognuno fa quello che vuole e tu continui a dannarti per i tuoi “scollaboratori” senza sapere dove sbattere la testa.

Se l’argomento ti piace e vuoi approfondire il tema organizzazione e staff di un salone d’acconciatura (e non solo) allora dai un’occhiata a queste informazioni ==>

https://www.parrucchierevincente.com/smettila-di-aver-paura-di-vendere-impara-a-far-acquistare/

Infatti, se vuoi imparare a creare una squadra di collaboratrici o collaboratori spaziali ed eliminare definitivamente le teste di c….  dalla tua vita lavorativa, allora entrare in possesso di queste informazioni è esattamente quello che fa per te….

…e in questo articolo di fine anno che ho preparato per te imparerai i 5 errori più comuni nella selezione delle collaboratrici.

5 ERRORI PIU’ COMUNI NELLA SELEZIONE DELLE COLLABORATRICI NEL TUO SALONE D’ACCONCIATURA…E COME EVITARLI!

Cominciamo!

Una cosa che non riuscirò mai a spiegarmi del tutto nonostante, sia chiaro, qualche idea io me la sia fatta, è come sia possibile che sento costantemente e contemporaneamente titolari di saloni d’acconciatura che non trovano parrucchieri da inserire e parrucchieri che non trovano saloni d’acconciatura che le prendano a lavorare.

Sembra assurdo, non è vero?

Eppure da sempre uno dei problemi principali, per chi gestisce un salone d’acconciatura, è proprio la selezione e l’inserimento di nuove persone nello staff.

Ora, se fai parte di quel ristretto gruppo di persone che “io preferisco lavorare da sola, e poi chi ce li ha i soldi per assumere un’altra persona?” significa che i tuoi problemi, nella gestione del tuo salone, sono decisamente altri in questo momento.

Ma, se stai leggendo questo articolo, probabilmente ti sei trovata anche tu alle prese con una delle difficoltà maggiori dei titolari di salone d’acconciatura: trovare personale valido.

Ho deciso quindi di riassumerti quelli che, secondo la mie esperienza, sono gli errori più comuni che trasformano la selezione del personale in un’attività frustrante e dispendiosa.

Ma, prima di iniziare, facciamo un passo indietro.

Per quale motivo dovresti inserire nuove collaboratrici?

E, soprattutto, perché devi iniziare da subito a occuparti della selezione del personale?

I motivi sono principalmente 3:

1- Per sostituire dipendenti che non vogliono seguire un nuovo metodo di lavoro.

Proprio così, quando il titolare di salone decide di far crescere il suo negozio, portarlo ad un livello differente, ogni operatrice del salone è chiamata a fare una scelta: rimanere radicata nelle vecchie abitudini, oppure supportare il titolare nella nuova avventura adattandosi alle nuove esigenze del salone.

Come puoi immaginare o come avrai già provato in prima persona, non tutte le persone sono disposte a crescere e a migliorare. In questi casi non ci sono molte alternative: o le persone cambiano, o cambiano le persone. Ed ecco la necessità di sostituirle con nuove figure.

2- Per coprire nuovi ruoli che prima erano scoperti come, ad esempio, quello della Reception.

Quando il salone d’acconciatura cresce e si adegua alle nuove esigenze del mercato, nasce la necessità di strutturare un organigramma interno e coprire ruoli che prima non erano necessari (o almeno così sembrava).

Serve, ad esempio, una figura di coordinamento sempre presente in Reception; si creano spazi per ruoli di responsabilità intermedi come una responsabile vendite o una responsabile commerciale. A volte questi ruoli possono essere coperti da persone già presenti nel tuo staff, altre volte è necessario fare una selezione specifica per quel ruolo.

3- Infine, più semplicemente, per far fronte all’aumento del volume di lavoro senza che la titolare sacrifichi sé stessa al salone.

Se vuoi aumentare i volumi di incasso, senza contemporaneamente distruggere la tua vita privata e la tua salute, non puoi pensare di fare TU più appuntamenti, vedere TU più clienti e lavorare quindi più ore. Avrai bisogno di aiutanti che facciano il lavoro al posto tuo e, ancora una volta, dovrai selezionare nuove collaboratrici.

Selezionare una nuova collaboratrice è un’attività complessa (come tutte le attività legate alla gestione dello staff), quindi è molto facile incappare in errori che possono costarti anche migliaia di euro.

Leggili attentamente:

1- CERCARE QUANDO HAI BISOGNO

Il momento PEGGIORE per cercare una collaboratrice, è proprio quando ti serve.

Eppure succede sempre così: quando si cerca di solito una nuova collaboratrice?

Quando si licenzia una delle ragazze o magari una di loro rimane a casa in maternità, oppure, come dicevamo, perché hai una lista di attesa ormai troppo lunga. Insomma, la cerchi proprio nel momento del bisogno, quando non ne puoi fare a meno.

La verità è che devi fare esattamente l’opposto: cercare nuove collaboratrici sempre, durante l’anno, fare colloqui di selezione ogni due mesi al massimo. Devi cercare quando non hai la necessità di assumere nessuno.

“Ma se non devo inserire nessuno, poi cosa gli dico?!”

Questa è la domanda che mi sento fare più spesso 😉

Rispondi semplicemente che non stai inserendo persone in questo momento, ma conserverai il loro cv e le richiamerai qualora si aprissero, in futuro, posizioni per persone con le loro caratteristiche.

In questo modo avrai una tua banca dati sempre aggiornata in cui pescare quando ti serve davvero un nuovo parrucchiere.

Cercare collaboratrici quando non hai l’urgenza di inserire nessuno ti permette di essere più razionale nelle valutazioni, non rischi di accontentarti di chi trovi o di cedere a compromessi, spesso inevitabili quando sei in un momento di necessità.

2- NON AVERE UNA DESCRIZIONE DEL TUO LAVORO CHIARA

Qui è meglio dare qualche spiegazione in più: per trovare la persona “giusta” devi innanzitutto avere chiaro cosa questa persona dovrà fare all’interno del tuo salone e cosa invece non dovrà fare.

Se, ad esempio, il tuo salone d’acconciatura è specializzato in servizi stilistici e molti appuntamenti sono per servizi di taglio, difficilmente potrai inserire una risorsa che colora molto bene, ma non sa fare i tagli!!!

Eppure tante volte mi sento dire “era così brava che ho deciso di prenderla lo stesso, ora i tagli li devo fare io… cosa potremmo fare invece per sviluppare di più i colori?!?!”

Ovviamente, non funziona!

Dedica del tempo per chiariti che tipo di capacità e competenze deve avere la persona che cerchi; non ti chiedo di essere estremamente dettagliata, ma individua almeno due o tre caratteristiche irrinunciabili che questa persona deve avere.

Se mancano questi due elementi irrinunciabili in una candidata, non è adatta al ruolo e ne cercherai altre.

3- FARE COLLOQUI INDIVIDUALI

Pensi davvero di trovare la persona giusta al primo colpo?

Succede raramente, per non dire mai!

In realtà dovrai incontrare diverse persone prima di trovare un parrucchiere (o un’addetta alla ricezione) che faccia al caso tuo.

Nella pratica solitamente succede così: fissi il primo colloquio di selezione, la persona non ha i requisiti necessari, la congedi dopo una breve intervista con il classico “le faremo sapere”.

Incontri la seconda persona, non va bene…

Aspetti con ansia la terza persona e questa ha esigenze personali irragionevoli o una preparazione scarsissima.

Insomma, bruci diverse ore del tuo tempo, la tua frustrazione aumenta e cominci a pensare che non troverai mai la persona giusta.

Fare colloqui individuali, incontrando una sola persona alla volta, è uno spreco di tempo enorme che non ti puoi permettere!

La prossima volta che devi incontrare delle candidate, fissa un giorno e un orario e fai venire 7/8 persone tutte insieme: in soli 3 colloqui avrai incontrato 20 persone e, si sa, nella quantità c’è anche la qualità!

La prima volta potrà sembrarti strano e inusuale ma, credimi: sarà insolito anche per le candidate e, alla fine, scoprirai che è molto più divertente e utile fare colloqui collettivi.

4- NON INSERIRE UNA SELEZIONE AUTOMATICA

L’annuncio di selezione deve contenere già dei paletti, alcuni ostacoli che vengono inseriti ad arte nell’annuncio stesso in modo da permetterti di scremare molto velocemente tutte le candidate che non abbiano i requisiti minimi richiesti.

Con i dovuti accorgimenti è possibile eliminare una candidata non idonea, senza nemmeno dover aprire la mail: risparmierai moltissimo tempo e ai colloqui incontrerai solo i profili migliori.

Nell’annuncio scrivi di mandare solo candidature via email, chiedi di scrivere una parola chiave nell’oggetto e chiedi di raccontare almeno tre esperienze di lavoro significative, direttamente nel corpo della e-mail. In questo modo non sarai costretta ad aprire tutti i CV che ricevi in allegato, ma ti basterà leggere le email per una prima selezione.

La maggior parte dei problemi con le collaboratrici poteva essere evitata migliorando la selezione: è un’attività troppo importante per essere fatta di corsa e in urgenza.

5- AVERE UN SALONE CHE NON ATTRAE TALENTI

Ebbene sì, questa è la parte più brutta ma, hai mai pensato che, forse, le persone non vogliono lavorare in un salone come il tuo?

Come titolare sei molto attenta o attento ad attirare e fidelizzare le clienti nel tuo salone.

Ma cosa fai per renderlo attraente per le collaboratrici più brave?

Oppure pensi che basta offrire un posto di lavoro, e tutte vogliono venire a lavorare con te?

Non è più così, da parecchi anni ormai.

Moltissime operatrici non hanno una reale necessità di lavorare quindi, offrire semplicemente un posto di lavoro, non basta. O, quanto meno, non basta per attirare le operatrici più interessanti.

Una parrucchiera brava e formata, perché dovrebbe venire a lavorare da te?

Cosa offri di diverso e migliore rispetto agli altri datori di lavoro?

Hai un piano di crescita e un piano di carriera interno?

Il tuo sistema di incentivi permette di guadagnare davvero di più?

Quali altri vantaggi offre il tuo salone a chi lavora al suo interno?

Rispondi a queste domande, definisci il mansionario della figura che vuoi cercare, leggi anche questo articolo ==>> cliccando qui per approfondire e…..

AGISCI!!

Per oggi è tutto, buon lavoro..

Angelo

PS: “In futuro Valuta i prodotti che sceglierai e con essi anche la competenza di chi te li propone, cercando di capire se oltre ad averteli venduti sarà in grado anche di darti soluzioni!”

9 pensieri su “COLLABORATRICI NEL TUO SALONE D’ACCONCIATURA: GIOIA O DOLORI?

  1. Ezio Parrucchieri

    Bell’articolo mi ha fatto piacere leggerlo, utile e interesante come sempre. Mi ha dato degli spunti nuovi e da solo nonostante io abbia il salone da più di 10 anni, non ci sarei mai arrivato. Grazie veramente.

    Rispondi
  2. Parrucchieri Gianni Parma

    Il momento peggiore per cercare un collaboratore è proprio quando ti serve…..
    Pura verità.
    Grazie per i tuoi articoli!

    Rispondi
    1. Angelo Autore articolo

      Già! Come spiego nell’articolo il momento peggiore per cercare un collaboratore nel proprio salone di acconciatura è proprio quando ti serve.
      Grazie a te Gianni per la tua attenzione.

  3. Roberta

    Grazie Angelo molto utile la parte a inizio articolo quando hai scritto le 9 domande da porsi quando dobbiamo valutare il rendimento dei singoli che compongono lo staff del salone d’acconciatura. Le userò sicuramente.

    Rispondi
  4. Maria Grazia

    Fantastico, il vostro blog dove spiegate tutto sul funzionamento di un salone di acconciatura è facile da capire e molto esaustiente, se si legge tutto prima di avvicinarsi a questo mondo, si sa cosa si vuole e ci si rende conto che molti rappresentanti e molti formatori e formatrici che spuntano come i funghi ogni giorno ne sanno poco e non ti fai fregare quando ti rivolgi a loro. Complimenti sito fantastico.

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  5. Pingback: 3 ERRORI MADORNALI CHE LA MAGGIOR PARTE DEI PARRUCCHIERI COMMETTE [+UNA STORIA DI VITA REALE] |il blog di Angelo Salso

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