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SCOPRI L’AVVERSARIO NUMERO UNO DEL TUO SALONE D’ACCONCIATURA E COME BATTERLO PER SEMPRE

scopri l'avversario numero uno del tuo salone d'acconciatura e come batterlo per sempre“Il Rugby è una battaglia che si svolge attraverso una lunga serie di scontri individuali. Ogni giocatore deve affrontare battaglie personali con l’avversario che gli sta davanti: lo deve superare con la palla in mano; lo deve arrestare placcandolo quando è lui a possedere la palla; deve saltare più in alto per raccogliere la palla in touch; deve spingere più energicamente nelle mischie aperte o chiuse. La strategia di difesa è assolutamente fondamentale: un salvataggio soddisfa il giocatore più di un’azione offensiva”.

No, non sono impazzito quando paragono te e la tua professione d’Acconciatore al gioco del Rugby, perché oggi come oggi la gestione di un Salone d’Acconciatura somiglia sempre di più a una vera e propria battaglia personale, che si gioca tutte le mattine quando alzi le saracinesche del tuo negozio! Ma adesso ti voglio far riflettere anche con qualche dato riguardante i Saloni d’Acconciatura in Italia, perchè il valore dell’Acconciatore viene spesso a torto trascurato. Il giro d’affari, infatti è di circa 7,3 miliardi di euro l’anno (dati 2014) e coinvolge tra titolari e dipendenti circa 190 mila operatori. La densità dei saloni per abitante risulta molto elevata, ed è di 1 salone ogni 650 abitanti. Per quel che riguarda le donne che frequentano i saloni, le Top Spender sono donne comprese tra i 35 e i 64 anni, che si recano dal Parrucchiere in media 9 volte l’anno, mentre le under 35 frequentano i saloni solo 5 volte l’anno e la spesa media media per visita in salone è di 31 euro circa. (Fonte Gfk, Confcommercio, ISTAT).

A prima vista questi dati sembrano del tutto positivi, e lo sono, ma la “brutta verità” è che 3 Parrucchieri su 5 chiudono entro i primi 4 anni successivi all’apertura e solo il 15 % ha utili significativi con la vendita dei prodotti all’interno dei propri saloni.

Si si lo so è sconcertante e difficile da credere ma se leggerai attentamente le righe che seguono, capirai che quest’ultimo dato non è assolutamente lontano dalla realtà. Ma la domanda che ti assilla ormai da tempo è: come può essere possibile tutto questo?

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